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L'ANCELLA nella rassegna PAROLA DI DONNA DI VARESE

Febbraio 2020

PAROLA DI DONNA Rassegna a cura di Franca Maria De Monti e Marisa Coletta

 

SABATO 1 Febbraio ore 20.30 - SALONE ESTENSE

THE HANDMAID'S TALE - Confessione di un'ancella

Riduzione drammaturgica Loredana Lipeprini

Con Viola Graziosi

Musiche Riccardo Amorese

Regia Graziano Piazza

Il racconto dell’ancella, romanzo distopico scritto dalla canadese Atwood, è tornato alle cronache per il successo della serie tv The Handmaid’s Tale, che ispira oggi i cortei di protesta di molte donne in tutto il mondo.Attraverso il ritrovamento di una confessione registrata, siamo rapiti dal racconto di un’ancella. Non sappiamo da dove ci parli, da quale luogo e quale tempo, ma riconosciamo che parla proprio a donne e uomini della società contemporanea.

Introduce la serata Raffaela Carretta.

ALL'OMBRA DI JULIUS audiolibro

Gennaio 2020

Di Elisabeth Jane Howard

Letto da Viola Graziosi

Regia Paolo Girella

Produzione Emons

Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni dalla morte di Julius, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite dei suoi cari. Emma, la figlia minore, lavora nella casa editrice di famiglia e rifugge spaventata dagli uomini. Al contrario, Cressida, la maggiore, cerca di placare la sua brama d’amore con una girandola di uomini sposati. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, vive sprofondata nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo due decenni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini si ritrovano a passare un fine settimana tutti insieme in campagna e saranno giornate intense, catastrofiche e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.
 

OFFELIA SUITE per "Il teatro di Radio3"

Novembre 2019

Offelia Suite | Alluvione amorosa per attrice e scenografie sonore
Mono Opera di Arturo Annecchino
dal testo originale Offelia di Luca Cedrola (Nardini Editore)
con Viola Graziosi voce
Arturo Annecchino pianoforte
Michele Fiori| elaborazioni sonore
Adattamento drammaturgico e regia Graziano Piazza
Produzione Teatro Sannazaro – Centro di produzione

We know what we are, but not what we may be ( Amleto, William Shakespeare)


Ofelia è l’innamorata che si dissolve nel suo stesso amore. Eroina dell’Amleto di Shakespeare la vediamo amare fino a impazzire per consunzione. Nella sua ultima apparizione canta, regala fiori e dice frasi sconnesse, finché sarà la Regina a raccontarci la sua morte per annegamento. Cosa accade a questa donna nel tempo Off della scena, quando libera da ogni vincolo, si perde nella natura fino a lasciarsi cullare dal fiume che tracima nel labirinto di voci e personaggi che la abitano, di suoni e canti e parole in tutte le lingue di suo padre, Laerte, Amleto, Gertrude, e della sua stessa madre assente nella tragedia, come echi di una rappresentazione senza fine? Un viaggio nell’immaginazione che supera ogni limite e riesce a manifestarsi in tutte le cose.

LUNGO PETALO DI MARE di Isabel Allende in audiolibro!

ottobre 2019

Edito da Feltrinelli - ottobre 2019

Audiolibro letto da Viola Graziosi

La commovente storia di un uomo e di una donna in fuga per sopravvivere agli sconvolgimenti della Storia del Ventesimo secolo.

Nell'agosto 1939 Pablo Neruda organizzò quello che poi ha definito il "suo poema più bello": il Winnipeg, una nave che ha portato in Cile 2200 rifugiati spagnoli che fuggivano dalle rappresaglie franchiste. A settant'anni dall'approdo a Santiago del Cile del Winnipeg, la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, la voce narrativa di Isabel Allende ci accompagna in Spagna, durante l'ultimo periodo del conflitto, ci porta in fuga nei Paesi Baschi e in Francia, e da lì in Cile, per raccontarci cinquant'anni di storia del suo paese natale. E insieme a quella dei protagonisti, esuli catalani, la pianista Roser e il medico Víctor, ripercorre l'esistenza di personaggi quali Neruda e Allende, comparse d'eccezione in un libro che fonde la storia con l'immaginazione del possibile, secondo quella formula già sperimentata con cui solo Isabel Allende sa restituire un affresco indimenticabile di solidarietà, di integrazione, di resistenza.

L'ANCELLA al FESTIVAL DELL'ECCELLENZA AL FEMMINILE

Novembre 2019

THE HANDMAID'S TALE - Confessione di un'Ancella

 

Al festival dell'Eccellenza al Femminile di Genova

A cura di Consuelo Barilari

Per l’argomento Il Corpo in affitto, Viola Graziosi porta a Genova in prima regionale The Handmaid’s Tale – Il racconto dell’ancella (20/11), l’adattamento teatrale (realizzato con la consulenza letteraria di Loredana Lipperini e quella artistica di Laura Palmieri per la regia di Graziano Piazza) della agghiacciante distopia immaginata da Margaret Atwood nel romanzo omonimo, diventato poi uno dei più clamorosi successi televisivi degli ultimi anni: al centro della storia, in un mondo dove la donna ha perso ogni statuto di libertà, il problema della maternità e del futuro. 

L'ESORCISTA a teatro!

sett-dic 2019

L’ESORCISTA

Adattamento di John PleiMeier

Tratto dal romanzo Wiliam Peter Blatty

 

CON

PADRE MERRIN – Gianni Garko

REGAN MACNAIL – Claudia Campolongo

CHRIS MACNAIL – Viola Graziosi

PADRE KARRAS – Andrea Carli

BURKE DENNINGS – Jerry Mastrodomenico

DOTTOR KLEIN/VESCOVO – Massimiliano Lotti

DOTTOR STRONG – Michele Radice

PADRE JOE – Simone De Rose

REGIA ALBERTO FERRARI

 

Prodotto da Lorenzo Vitali

Quando la medicina non riesce a fornire risposte agli strani sintomi della giovane Regan, Chris sua madre, disperata, si rivolge a un prete per chiedere aiuto. Ma prima che padre Damien possa affrontare ciò che ha di fronte, deve superare un problema enorme che riguarda la sua fede in Dio e le sue convinzioni, poiché questa è una lotta per qualcosa di molto più importante dell’anima di una ragazza.

L’esorcista, la prova di fede più agghiacciante ed estrema prende vita sul palco, trasformando le inquietanti battaglie del bene contro il male, della fede contro il dubbio in un'esperienza unicamente teatrale, tanto sofisticata quanto emotivamente coinvolgente.
L’Esorcista è l’adattamento teatrale di John Pielmeier, (Agnese di Dio) del romanzo omonimo di William Peter Blatty, da cui è stato tratto il film celeberrimo di William Friedkin.

OFFELIA SUITE al Festival Quartieri dell'Arte

settembre 2019

OFFELIA SUITE

di Arturo Annecchino e Luca Cedrola
Regia: Graziano Piazza
Produzione: Tradizione e Turismo-Centro di produzione teatrale.


CON VIOLA GRAZIOSI


Ingegneria del suono olofonico Fabio Brugnoli
Costumi Maria Alessandra Giuri

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione di più competenze illustri:
La riscrittura della vicenda di questo famosissimo personaggio elisabettiano porta la firma di un autore, Luca Cedrola, attento al tessuto connettivo della nostra contemporaneità, che mette in Atto un teatro di poesia alla ricerca del valore emotivo nonché evocativo delle parole.
L’opera che Arturo Annecchino, musicista e compositore di fama internazionale, ha intessuto intorno alle parole, crea un vero e proprio paesaggio, una scenografia sonora, capace di modificare il contesto stesso della figura shakespeariana, cambiandone le prospettive, i punti di vista, facendoci cogliere risvolti inconsueti, vertigini e crepe della follia, della gioia e del dolore di Ofelia.
Le elaborazioni sonore di un artista poliedrico come Michele Fiori creano l’opportunità di esplorare nuove esperienze acustiche, anche tramite la riproduzione olofonica e le sue risonanze emozionali.
Viola Graziosi, rara attrice in cerca di dimensioni al limitare della scena, incarna e trasmuta le parole con una tavolozza di tonalità, suoni, lingue, gesti, che giocano, inventano, reinterpretano la natura stessa del personaggio.
Graziano Piazza tra i massimi attori del panorama italiano, nonché regista particolarmente sensibile al lavoro musicale e sonoro, cura la scrittura drammaturgica e la regia di Offelia Suite.

LA PIÙ AMATA di Teresa Ciabatti in audiolibro!

Settembre 2019

LA PIÙ AMATA

di Teresa Ciabatti

Letto da Viola Graziosi

Audible Studios

"Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l'orgoglio, l'amore del Professore."

Il Professore è Lorenzo Ciabatti, primario dell'ospedale di Orbetello. Lo è diventato presto, dopo un tirocinio in America, perché è pieno di talento ma modesto, un benefattore, qualcuno dice un santo. Tutti lo amano, tutti lo temono, e Teresa è la sua figlia adorata: l'unica a cui il Professore consente di indossare l'anello con lo zaffiro da cui non si separa mai. L'anello dell'Università Americana, dice lui. L'anello del potere, bisbigliano alcuni.

Teresa dall'infanzia scivola nell'adolescenza, e si rende conto che la benevolenza che il mondo le riserva è un effetto collaterale del servilismo nei confronti del padre. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Ormai adulta, Teresa decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive.

Tutto, nei racconti famigliari, è riadattato, trasformato. Teresa Ciabatti ricostruisce la storia di una famiglia e, con essa, le vicende di un'intera epoca. Un'autofiction sincera, feroce, che nasce dall'urgenza di fare i conti con un'infanzia felice bruscamente interrotta.

OFFELIA SUITE debutta a LA NOTTE DEI POETI

24 luglio 2019 - Sardegna - Pula

Teatro Sannazzaro

Offelia Suite

Alluvione amorosa per attrice e scenografie sonore

Opera musicale di Arturo Annecchino
tratta dal testo originale “Offelia” di Luca Cedrola (Nardini Editore)

con
Viola Graziosi – voce
Arturo Annecchino – pianoforte
Michele Fiori – elaborazioni sonore

ingegneria del suono olofonico Fabio Brugnoli
costumi Maria Alessandra Giuri

adattamento drammaturgico e regia Graziano Piazza
Produzione Tradizione e Turismo Srl – Centro di produzione teatrale

 

We know what we are, but not what we may be   – Amleto, William Shakespeare

Ofelia è l’Innamorata che si dissolve nel suo stesso amore. Eroina dell’Amleto di Shakespeare la vediamo amare fino a impazzire per consunzione. Nella sua ultima apparizione canta, regala fiori e dice frasi sconnesse, finché sarà la Regina a raccontarci la sua morte per annegamento.

Cosa accade a questa donna folle d’amore per Amleto, nel tempo off, quando esce di scena e cantando si perde nella natura fino a lasciarsi cullare dal fiume che tracima nel suo labirinto di voci e personaggi che la abitano, suoni e canti e parole di suo padre, e di Amleto e ancora Gertrude, la madre di Amleto? Echi di una rappresentazione senza fine o viaggio di conoscenza per dissolversi e manifestarsi in tutte le cose?

Ofelia ricerca le ragioni del suo Amore fino sopra quel ramo che si spezza, fino all’acqua che la contiene, di cui è composta come tutte le cose, come la natura stessa della follia di vivere: forse sognare, dormire… dissolversi e scomparire in questo viaggio interiore come un lungo canto in cui ritroviamo la nostra esperienza amorosa.

Graziano Piazza

 

THE HANDMAID'S TALE - Debutto Nazionale

Debutto al Napoli Teatro Festival il 6 luglio 2019

TRATTO DAL ROMANZO DI MARGARET ATWOOD
TRADUZIONE CAMILLO PENNATI PER PONTE ALLE GRAZIE
CONSULENZA LETTERARIA LOREDANA LIPPERINI
CONSULENZA ARTISTICA LAURA PALMIERI


CON VIOLA GRAZIOSI

 

REGIA GRAZIANO PIAZZA

 

MUSICHE ORIGINALI RICCARDO AMORESE
FOTO PINO LE PERA
GRAFICA SILVIAMARIA PLACIDI
UFFICIO STAMPA NICOLA CONTICELLO E MARCO GIOVANNONE NCMEDIA
PRODUZIONE ARTISTI RIUNITI

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Il racconto dell’ancella, romanzo distopico scritto dalla canadese Atwood, è tornato alle cronache per il successo della serie tv The Handmaid’s Tale, che ispira oggi i cortei di protesta di molte donne in tutto il mondo.

Attraverso il ritrovamento di una confessione registrata, siamo rapiti dal racconto di un’ancella. Non sappiamo da dove ci parli, da quale luogo e quale tempo, ma riconosciamo che parla proprio a donne e uomini della società contemporanea.


L’ancella porta in sé l’urgenza della domanda che brucia: ci interroga sulla libertà, su ciò che ne facciamo e soprattutto su quale sia realmente la libertà delle donne. Diventa così un simbolo, ma anche l’incubo di un futuro prossimo possibile: «Nella nostra esperienza di esseri umani — spiega Graziano Piazza — ci ritroviamo talvolta a cogliere i segni del cambiamento, senza ascoltarli troppo, demandando la nostra responsabilità ad altri e pensando che tutto procederà sempre più o meno bene. Poi quando è ormai troppo tardi, ci accorgiamo che il cambiamento ci ha superato e siamo diventati vittime della nostra stessa indolenza. Come artisti invece l’urgenza è testimonianza. Essere il cambiamento in atto. Viola Graziosi diviene corpo della memoria presente. Tempo che travalica le ere. E ci troviamo catapultati lì dove non avremmo mai voluto, eppure così vicini a noi. Ora».

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